L’immobiliare
è di casa in Ticino
In un settore dove ciascuna filiale operava nel propio ambito, a discapito dell’interesse del cliente, RE/MAX promuove la massima collaborazione fra le agenzie e gli agenti che ne fanno parte.
Fondata nel 1973 a Denver, in Colorado, la rete di intermediazione immobiliare RE/MAX è presente in 70 paesi nel mondo, con 6.800 uffici e circa 100mila agenti. In Europa la società apre la prima agenzia nel 1995 e si impone istituendo una rete basata sul franchising. In un settore dove ciascuna filiale operava nel proprio ambito, a discapito dell’interesse del cliente, RE/MAX promuove la massima collaborazione fra le agenzie e gli agenti che ne fanno parte: «I consulenti e i titolari di agenzia, pur restando indipendenti, collaborano strettamente fra loro, attenendosi a regole attentamente codificate. In Ticino, gli agenti che non sono iscritti all’Albo dei fiduciari immobiliari risultano a tutti gli effetti dipendenti delle rispettive agenzie. Fruendo di una banca dati in comune, viene veicolata al meglio la visibilità degli oggetti proposti, a tutto vantaggio dei clienti, siano essi acquirenti o venditori», spiega Volker Nies, che insieme a Manuela Contucci è responsabile di una delle quattro zone di attività di RE/MAX in Ticino, quella del luganese, cui fanno capo le agenzie di Lugano, Ponte Tresa e Savosa; le altre tre zone sono quella di Bellinzona, Locarno/Ascona e Mendrisio. Approdata in Svizzera nel 1999, dopo tre anni RE/MAX diviene il primo gruppo immobiliare basato sul franchising. Oggi è capillarmente presente sul territorio, con 110 uffici e 315 agenti. «In Ticino il Gruppo è presente dal 2001, con 11 uffici e una sessantina di agenti, il cui numero verrà presto potenziato», spiega Manuela Contucci, che insieme a Volker Nies ha ‘ripreso’ due anni fa il franchising di RE/MAX nel luganese, riorganizzandone la struttura: «Abbiamo chiuso alcuni uffici e operato una scelta sugli agenti: alcuni di loro non sono stati confermati, mentre nuove figure sono state inserite nell’organico. Una scelta che si imponeva per equiparare il livello dei servizi RE/MAX in Ticino a quello garantito dal Gruppo sul territorio elvetico». Dopo anni di grande euforia, il mercato immobiliare sta oggi vivendo una battuta d’arresto in parecchi paesi europei, fra cui la Germania, l’Inghilterra e la stessa Italia, per non parlare del mercato americano. La Svizzera, in controtendenza, presenta a tutt’oggi un mercato molto dinamico, favorito da tassi ipotecari particolarmente attrattivi: «Lo scorso gennaio RE/MAX Svizzera ha registrato una crescita del 25%: in assoluto il miglior risultato da quando il Gruppo è divenuto operativo nel Paese», fa notare Marietka Engelsberger, titolare dell’agenzia Remax di Mendrisio. In Ticino RE/MAX, nei primi tre mesi di quest’anno, ha raggiunto i migliori risultati fino ad oggi conseguiti: «Siamo convinti che questo trend positivo si protrarrà lungo tutto l’arco dell’anno, estendendosi probabilmente anche ai primi mesi del 2010», afferma Manuela Contucci, «a meno che la disoccupazione in Svizzera non si aggravi». Tra le novità introdotte in Ticino, il nuovo programma di formazione che il Gruppo ha esteso a tutte le agenzie in Svizzera, e che affianca a una formazione pratica sul territorio una formazione teorica che si svolge presso i due centri di didattica RE/MAX: uno a Dierikon (nel Canton Lucerna) e l’altro a Contone, realizzato due anni fa per offrire i corsi in lingua italiana: «Prima che venisse realizzata la sede in Ticino, tutti i corsi venivano tenuti a Dierikon in lingua tedesca, con comprensibili problemi per i consulenti che non avevano dimestichezza con questa lingua», fa notare Manuela Contucci, responsabile della formazione degli agenti RE/MAX in Ticino. Il programma dei corsi, che prenderà avvio ad agosto 2009, prevede un blocco iniziale obbligatorio della durata di sei mesi in cui vengono approfondite varie tematiche, fra cui legge immobiliare, tecniche di vendita, scelta dei materiali edili e tecniche costruttive, stima e valutazione di un immobile. Dopo due anni di esperienza e dopo aver portato a termine venti trattative di vendita, il consulente riceve l’attestato di ‘RE/MAX expert’, che gli consente di accedere a una formazione successiva che avviene via internet in collegamento con un’università austriaca, che sta mettendo a punto l’insegnamento in varie lingue, fra cui l’italiano: «È una formazione di tipo accademico, che si protrae per due anni e che porta al conseguimento del titolo accademico ‘Manager immobiliare’, riconosciuto in tutta Europa», spiega Volker Nies, che è responsabile organizzativo per tutte le filiali RE/MAX nel Luganese. Chi vuole proseguire il proprio iter formativo può puntare al ‘diploma Mba’ in management immobiliare. Una formazione di alto livello, dunque, in cui parecchi moduli sono aperti alla partecipazione di agenti di altre agenzie immobiliari. «Per RE/MAX Ticino gli ultimi due anni sono stati improntati alla ristrutturazione e alla crescita: ora è il momento di consolidare i positivi risultati raggiunti, puntando su un’approfondita formazione per tutti i nostri agenti, non disgiunta da una qualità ai massimi livelli», ricorda Volker Nies. A differenza di altre società immobiliari, RE/MAX non ha una specializzazione (case di lusso o immobili commerciali, ad esempio): «La società, specie in Ticino molto attiva sul fronte delle case e degli appartamenti di vacanza, propone una gamma di oggetti molto ampia, che spazia dal rustico alla villa di svariati milioni, estendendosi a comprendere anche gli oggetti commerciali», spiega Davide Bolla, titolare dell’agenzia di Bellinzona, che ricorda come, benché la maggior parte dei consulenti del Gruppo si dedichi al comparto residenziale, siano una ventina gli agenti che, sull’insieme del territorio, seguono in maniera specifica l’intermediazione di oggetti commerciali, quali ad esempio palazzi di rendita o terreni industriali. Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi, il Ticino non ha vissuto la bolla speculativa di cui sono state protagoniste regioni quali Ginevra o Zurigo, dove negli ultimi anni le quotazioni hanno subìto un rialzo del 20, anche del 30%, per andare poi incontro a una naturale correzione di mercato: «Nel Cantone i prezzi si mantengono, da due anni a questa parte, sostanzialmente stabili; e tali prevediamo restino anche nel prossimo futuro, dato che le quotazioni tendono a scendere in presenza di un rallentamento del mercato: e non è questo, come visto, il caso della Svizzera, e tanto meno del Ticino», spiega il signor Nies, cui fa eco la signora Engelsberger: «Ogni anno sono venduti in Ticino immobili per un valore complessivo di 3,5 miliardi di franchi, di cui 1,7 miliardi di franchi solo nel Luganese, un dato che conferma il ruolo trainante di questa regione nell’ambito del comparto». Per quanto riguarda la tipologia della clientela in Ticino, molto dipende dalle zone, come testimonia Mauro Pura, titolaredell’agenzia RE/MAX di Locarno e Ascona: «Il 60-65% della nostra clientela è composto da svizzeri tedeschi e tedeschi»; diversa l’esperienza di Marietka Engelsberger, che precisa: «Nel Mendrisiotto la maggior parte della clientela è locale, con una nutrita presenza, però, di italiani». Ed è proprio la clientela italiana a risultare in crescita, come puntualizza Manuela Contucci: «Da un anno circa assistiamo a un’escalation di acquisti da parte degli italiani, che mettono in vendita la propria casa a Como o a Varese per poterne acquistare una nel Cantone, attirati dalla maggiore sicurezza e dalla tranquillità che un Paese come il nostro sa trasmettere». Distribuita pariteticamente fra ticinesi, da una parte, e svizzeri tedeschi, italiani e tedeschi dall’altra, la clientela di riferimento per la zona del Luganese. Orientata principalmente alla clientela locale l’agenzia RE/MAX di Stabio, della quale è responsabile, dallo scorso mese di febbraio, Claudio Cavadini, sindaco della cittadina, che precisa: «Il fatto che in Ticino siano attivi già parecchi uffici RE/MAX genera delle proficue sinergie che facilitano i contatti e velocizzano la promozione degli oggetti immobiliari in vendita». «Se in passato le richieste erano equamente distribuite fra case singole e appartamenti, quest’anno abbiamo registrato un forte spostamento verso questi ultimi: ad oggi abbiamo infatti venduto più proprietà per piani che case», sottolinea il signor Nies, che continua: «è probabile che la crisi finanziaria renda gli investimenti nell’immobiliare sempre più attrattivi, in particolare scegliendo le proprietà per piani come oggetti di reddito». «Grazie alla ristrutturazione, che abbiamo esteso a tutte le filiali del Gruppo attive a livello cantonale, possiamo offrire oggi alla clientela tempi d’attesa notevolmente ridotti rispetto al passato: la vendita degli oggetti a noi affidati si situa infatti fra i tre e i sei mesi al massimo», spiega Davide Bolla, cui fa eco Manuela Contucci: «Per la zona del Luganese l’obiettivo è quello di concretizzare fra le 200 e le 300 vendite all’anno». Per un agente immobiliare, di primaria importanza è pervenire a una valutazione il più possibile attendibile del prezzo di mercato: il consulente effettua dunque un sopralluogo sul posto, integrandolo con l’analisi dei documenti forniti dal cliente, fra cui l’estratto dell’ufficio registri: «Questo consente una prima valutazione, che viene poi confrontata con i dati che emergono da un apposito software di calcolo, di cui si avvalgono regolarmente i nostri agenti. Per oggetti più impegnativi, ci avvaliamo inoltre del parere di esperti esterni », chiarisce Mauro Pura. La clientela che si rivolge alla rete RE/MAX è costituita principalmente da giovani coppie o da famiglie con figli in età scolastica, che decidono di passare dall’affitto alla proprietà, senza dimenticare però la tipologia dei single, in crescita costante di importanza: «Per quanto riguarda la fascia di età, questa si situa nella massima parte dei casi fra i 35 e i 55 anni. Per quanto concerne i clienti venditori, in crescita risultano le coppie di coniugi di una certa età che, nel momento in cui i figli decidono di allontanarsi da casa, si trovano a vivere in case spesso sovradimensionati rispetto alle loro esigenze, e puntano a trasferirsi in un appartamento», conclude Volker Nies.